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Amsterdam la città dell’Amnesia – Giorno 1

Cominciamo a spiegare cos’è l’amnesia è un disturbo della memoria a lungo termine. La persona affetta da amnesia può essere incapace di ricordare eventi della sua vita recente, o in casi gravi anche eventi remoti, e può non riuscire ad acquisire stabilmente nuovi ricordi, mentre in genere è preservata la capacità di imparare nuove azioni [fonte Wiki]. Credo che la parola amnesia definisca perfettamente Amsterdam ma andiamo a vedere perché!

#Friends #tbt #amsterdam #high #love

Una foto pubblicata da Ivan Mosetti ♪ (@ivanmosetti) in data:

Perché città dell’Amnesia?

Allora da dove cominciare… Dopo aver spiegato il significato di amnesia credo che già avete intuito il perché di tutto ciò. Amsterdam è una città in cui la confusione e la pace si uniscono, si, può essere un controsenso ma solo chi ci è stato può capire il significato di questa frase.

Io e alcuni miei amici avevamo organizzato da qualche mese questo viaggio, aspettavamo il giorno della partenza da mesi e finalmente era arrivato il cosi tanto aspettato giorno. Ci incontriamo alle 3 di mattina sotto casa mia e come al solito aspettiamo Davide C. che fa sempre tardi. Si fanno le 4 e finalmente appare il mio amico all’orizzonte. Ci prepariamo e già devastati arriviamo all’aeroporto di Fiumicino e ci imbarchiamo.

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Arrivati all’aeroporto di Amsterdam si nota la tranquillità delle persone ma già si crea la prima confusione nel cercare di capire dove si esce e come dobbiamo arrivare al Marriot Hotel. Chiedendo informazioni, c’era chi ci suggeriva di prendere il bus chi il taxi e chi il treno, nella confusione più totale decidiamo di prendere il bus perché girando e rigirando ce lo troviamo davanti l’occhi.

amsterdam bus

Saliamo sul bus e comincio a fissare le persone, è un popolo molto silenzioso e rispettoso non si sentono schiamazzi e gente che urla come siamo abituati qui a Roma , infatti sull’autobus ci sentiamo solo noi, ma che ci possiamo fare noi italiani siamo cosi. Guardo attentamente il panorama dai finestrini del bus e qui noto l’ordine delle superstrade, la pulizia e la quantità di verde che c’è in questa città, d’altronde come in tutti i paesi del Nord Europa. Dopo una ventina di minuti arriviamo al Marriot Hotel.

Hotel 5 stelle, molto curato e un arredamento abbastanza elegante che stona con il nostro modo di essere da “sfascioni“. Ci mettiamo qualche minuto per fare il check-in e dopo subito alle camere a sistemare i bagagli e rilassarci 30 secondi.

amsterdam marriot

In giro per Amsterdam

Cominciamo a fare un giro per la città e qui scopriamo il perché all’inizio dell’articolo definì caotica questa città, le strade (almeno per me) non sembrano avere un senso logico non si riesce a capire bene quando si è sul marciapiede o quando entri nella pista ciclabile e peggio ancora quando sei per strada, l’unico modo per capirlo è vedere le centinaia di persone inferocite su biciclette e auto che ti sfrecciano accanto o ti insultano nella loro lingua o peggio, non si fanno problemi a darti una botta, credo che avrò rischiato la vita una decina di volte in 3 giorni.

Per paura di morire investiti cerchiamo un centro per turisti in modo tale prendere qualche giornalino e mappa per organizzare bene il viaggio. Naturalmente non esiste posto più giusto per organizzare un viaggio in un coffe shop. Entriamo e qui la prima cosa che pensi è che strano vendono droghe come caramelle, ti ci fai una ragione subito ahah, ci sediamo tutti con i nostri succhi di frutta e cominciamo a discutere su cosa fare, dopo un po’ nella confusione dei miei amici mi assento un attimo con la mente e comincio a notare ciò che mi circonda e vedevo gente che fumava chi in compagnia chi da solo. Le persone i giorni che non lavorano o dopo lavoro sfruttano i coffe shop come un modo per svuotare la mente dagli impegni per poi tornare a casa senza pensieri lasciandosi i problemi alle spalle. In particolare mi ha colpito un signore solo, avvolto nei suoi pensieri che fissava 3 mozziconi nel posacenere e si fumando mezza “sigaretta della felicità”, si poteva notare nei suoi occhi come lo stress della quotidianità lentamente svaniva per far posto a un viso rilassato senza problemi.

Ormai sei arrivato a questo punto non puoi non leggere il secondo giorno ad Amsterdam (LEGGI QUI).  Seguimi su Facebook per non perderti il secondo giorno del mio viaggio!

Ivan Mosetti

Ho molte passioni, forse troppe, è stato davvero difficile trovare il tema centrale di questo blog, ma dopo settimane di scervellamenti sono arrivato alla conclusione che essendo un blog personale io devo descrivere dettagliatamente ciò che sono veramente le mie passioni hobby e passatempo.

http://www.ivanmosetti.com
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