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Ken Robinson dice che la scuola uccide la creatività

Ken Robinson è un esperto di creatività e sfida il mondo con i suoi pensieri radicali riguardo i nostri sistemi scolastici che invece di sviluppare il nostro cervello nel modo giusto, lo limita portandoti alla spersonificazione dell’individuo. Guardate attentamente il video, nell’ironia riesce ad argomentare un discorso profondo che sicuramente condividerai anche tu.

Rimasto colpito da questo video, mi ha portato ad un riflessione in quanto con le mie passioni, mi rispecchio molto nella sua amica Gillian Lynne.

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La scuola è nata nel 2000 a.C., in Egitto, era riservata a pochi e serviva a formare le persone più importanti della popolazione, come il Faraone e le cariche fondamentali per fornire una buona amministrazione allo Stato.

In Grecia la situazione era diversa, popolazione incentrata dalla voglia di sapere e da ogni forma artistica, qui nasce l’arte di scrivere, recitare, cantare e danzare, quindi anche se non ci sono le prove di vere e proprie scuole, alcuni storici hanno affermato che fin da giovani le persone si riunivano per scambiarsi idee e conoscenze in modo tale da far evolvere l’intera società. Nonostante parliamo di molti secoli fa, i greci si erano avvicinati molto al vero concetto di scuola produttiva e buona, ma poi la vita delle persone si traslò a livello lavorativo e arriviamo alla scuola dell’Antica Roma. I Romani furono i primi ad avvicinarsi alla civilizzazione, al concetto di città che abbiamo ora, infatti la scuola serviva per dare una formazione religiosa, civile e sociale nei primi periodi della tua vita per poi specializzarti nel lavoro di tuo padre.

scuola

Le vere e proprie scuole come le conosciamo adesso nacquero dopo l’evoluzione Industriale, ciò era dovuto dal fatto che alla popolo servivano persone specializzate in un solo lavoro e a nient’altro in modo tale da fornire un servizio alla popolazione, tutto figo direte voi, facile pensare solo a ciò che c’é di positivo, ma io se fossi in voi mi impegnerei a trarre anche gli aspetti negativi, cioè ti porta a limitare il tuo pensiero, essendo specializzato su una sola cosa, non visionerai mai l’intero argomento a 360°, ma riuscirai ad avere una visione limitata e semplificata, se vogliamo quantificarlo vedrai solo 1% della complessità del mondo.

Non sono ne il primo e nell’ultimo ad avere una riflessione su questo punto, e non mi sento per nulla più intelligente del sistema scolastico di tutto il mondo, mi sono chiesto più volte mentre scrivevo questo articolo, ma se l’ho pensato io, Ken Robinson e centinaia di persone “perché non l’hanno pensato anche i capi politici di ogni Stato? “… volete sapere perchè? Semplice… a loro fa comodo tutto ciò.

Allo Stato non importa ciò che pensa la gente, anzi preferisce non farla pensare ed agire, non importa avere un evoluzione della società se quella che si ha adesso per i capi di Stato che prendono stipendi da 4-5-6 “zeri”, senza far nulla, la loro vita è perfetta, lo Stato raggiungerebbe un equilibrio se la gente lavorasse e pagasse le tasse e svolgesse gli ordini dell’alto, e tutto sarebbe perfetto, APPARENTEMENTE.

Perché ho detto apparentemente? Perché la scuola uccide la creatività!

Andiamo a definire il concetto di Stato:

“Lo Stato è un’entità politica che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti.”

potere dei mass-mediaQuesto è quello che dice Wikipedia, e l’Enciclopedia Treccani, una parola che mi ha colpito è “soggetti” neanche hanno il coraggio di definirci persone, ma soggetti, si perché è quello che vuole lo Stato, non vuole un popolo in grado di pensare ed avere un idea propria, ma dei semplici robottini che eseguono ordini. Ciò ci riporta alla teoria di Marx, la spersonificazione dell’individuo a vantaggio di una massa omogenea, il tragico collettivo senza cervello che poi ha decretato storicamente la fine dell’individualismo che per me è inderogabile, in quanto la società è formata da individui ed è in grado di progredire grazie ai meriti di essi.

Manipolando le persone fin da piccole, inconsciamente manipolerai la sua libertà di pensiero e fisica. Tu nascerai saprai che farai il battesimo, andrai all’asilo, poi le elementari, farai la prima comunione, le superiori, qualcuno troverà subito lavoro altri andranno all’Università con la speranza di trovare un lavoro sicuro e ben pagato (cosa che ormai ti rimane solo la speranza), ti sposerai e avrai una famiglia. Cosa nasci a fare? Per cosa ti impegni nella vita se è la massa a scrivere il tuo futuro? Andiamo ad analizzare nel dettaglio ciò che ho elencato prima.

Battesimo: o qualsiasi cerimonia simile per le altre religioni. Nasci in uno Stato che si definisce laico, ma che in realtà non lo è, prova a dire a una persona qualsiasi che non hai il battesimo, ti guarderanno con occhi sgranati e sconcertati (1° esempio della manipolazione dello Stato: Ti fa credere ti nascere in un luogo  laico, ma sei un mostro se non hai il battesimo). Un bambino piccolo di qualche mese, perché va battezzato? Voi direte non è obbligatorio, ma quante persone conoscete che non hanno battesimo o una hanno fatto un cerimonia da piccoli per la loro religione? I bambini cosi piccoli vengono battezzati perché ignari di ciò che gli succede indirizzandoli da prima che si diventa capaci di agire e di volere in un mondo religioso che segue per alcuni punti i principi che lo Stato vuole che tu segui, rendendoti più facile alla manipolazione.

Asilo: Credo sia il momento più produttivo di tutta la tua vita in quanto sei libero di esprimere la tua creatività nel tuo piccolo disegnando ciò che vuoi, ed ogni tuo gesto è istintivo e non ragionato o manipolati dalla massa, ma è da qui che cercano di importi una mentalità schematica. Non fare questo, non fare quello, non dire brutte parole… e tutto questo senza una spiegazione, l’unica scusante è “è piccolo, non capirebbe, quindi imponiamogli le cose e basta”, (2° esempio della manipolazione dello Stato: Ti fa sentire piccolo ed incapace, anche quando avrai 30 anni).

Elementari e Medie: Dopo aver svezzato la manipolazione del tuo pensiero e del tuo agire, ora sta solo nel coltivare qualcosa in te che ti limiti, per esempio ti cominciano ad insegnare ciò che lo stato vuole con materie e programmi obbligatori, senza libertà di scelta e di idee perché considerato ancora piccolo per comprenderle a pieno, perciò la scuola uccide la creatività personale. (3° esempio della manipolazione dello Stato: Ti iniziano a far studiare quello che vogliono scegliendo loro cosa sia giusto apprendere e cosa no).

Comunione: Dopo essere già indirizzato nella religione con il battesimo, è da prassi fare la comunione, intrappolandoti definitivamente nel mondo della religione. Entri a far parte definitivamente nelle “grazie del Signore”, ti cominciano a fatti sentire “grande” perché accedi in un posto “esclusivo”, ma non c’è niente di magico in questo posto. (4° esempio della manipolazione dello Stato: Ti fanno sentire esclusivo per essere entrato a far parte di qualcosa che solo raggiunto una certa età puoi partecipare). Per entrarne a far parte devi studiare diversi anni gli insegnamenti del Signore, ti raccontano storie che ti condizioneranno per il resto della vita, ti imporrano le prime regole decidendo loro cosa è giusto e cose no, ti insegneranno che se ti sposi con una persona ci dovrai passare il resto della tua vita anche se non sei felice. Io non credo in un DIO, ma se metti caso esiste qualcuno che ti vuole bene e ci tiene a te, non ti costringe ad essere triste a trascorrere tempo con una persona sbagliata, da qui potrei dilungarmi troppo sulla religione su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, chissà forse scriverò un altro articolo a riguardo.

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Superiori: Qui finalmente vieni posto davanti delle scelte, o almeno te lo fanno credere, perché cominci ad essere utile allo Stato e cercano subito di indirizzarti nel lavoro formandoti su un argomento e basta, diventando un “esperto” nel tuo settore, cercano di incaprettarti davanti il telegiornale e usando la forza dei media per farti credere qualsiasi cosa… dove sono le prove della crisi economica? chi ci dice che è tutto una montatura per testare la loro forza di manipolazione o peggio per arrivare a qualche scopo che tutti noi non ci viene reso segreto? (5° esempio della manipolazione dello Stato: Ti fanno credere di essere esperto in un settore rendendoti influenzabile su tutto il resto). Un esempio di ciò? Nei licei scientifici classici studi tante cose belle e interessanti, ma economia e diritto sono molto trascurati o addirittura ignorate, eppure dovrebbero essere materie obbligatorie che ti spiegano come funziona il mercato e la politica nel mondo in modo tale da renderti partecipe a pieno della vita sociale.

Lavoro/Università: Questo è l’ultimo step poi… sei nelle loro mani se non te ne sei mai accorto di tutto ciò. Quindi le persone sceglieranno se trovare un lavoro o inventarselo, perché se il tuo scopo è guadagnare abbastanza soldi per vivere, cosa che tutti noi aspiriamo, non ti serve l’università perché il mestiere si impara lavorando o facendo corsi in particolari a ciò che sei interessato ed evitare cose inutili per dedicarti a ciò che è importante comprendere nella vits, fare l’Università secondo me è un requisito aggiuntivo richiesto dallo Stato per donargli altri soldi e formarti ancora meglio come vogliono loro. Oggigiorno la scuola uccide la creatività, perché se non si paga un’Università privata che li davvero imparerai qualcosa, lo studio dopo le superiori per come la vedo io su i miei amici, è solo un pezzo di carta imposto dallo Stato per determinati lavori ben pagati che stando in Italia passano prima i raccomandati e poi la gente davvero meritevole. (6° esempio della manipolazione dello Stato: Ti fanno credere che l’Università ti serve per il tuo bene, è solo un metodo per rigirarti ancora meglio come loro desiderano)

Sposarsi e fare Famiglia: Ormai se hai 25 anni in su e ancora non hai capito il gioco… Arrivi a questo punto è davvero troppo tardi non ti resta che guardare, e stare al gioco dopo il battesimo e comunione arriva il matrimonio che ti porta a creare un famiglia ed avere una prole pronta a servire lo Stato.(7° esempio della manipolazione dello Stato: Non c’è il 7° esempio perché ormai sei loro e crederai a qualsiasi cosa ti venga detta e verrai preso in giro dai media). Questa è la triste verità…

capitalismo-fotograma-557x325Sarà un discorso pessimista, ma costruire “soggetti” fin da piccoli, rende un popolo omogeneo tutti con i stessi bisogni e pensieri, ed è più facile governare un popolo che non è diversificato. Tutto rientra in una mossa capitalistica e marketing in modo tale da creare un prodotto che alla fine comprerà tutta la popolazione e che generà solo profitto per alcuni a discapito del resto delle persone.  Sapete chi sono le persone che trarranno profitto dalla gente che seguirà le masse? Persone scelte… si persone che purtroppo sono nate fortunate nel nascere nella famiglia giusta o selezionate, ma anche le persone che non seguiranno gli schemi e sfrutteranno questo potere a favor loro.

Steve Jobs, è uno dei miei idoli, e uno dei più grandi esempi, è una persona nata in una famiglia come in un altra, ma non ha seguito gli schemi nato in una famiglia cattolica ed ha dedicato la sua vita al buddismo, ha provato studiare per far contenta la sua famiglia, ma è stato costretto a lasciare la scuola e si è rimboccato le maniche, usando la sua genialità, creatività e uscendo dagli schemi si è inventato il lavoro creando un prodotto che andava bene per la massa creata dalla Stato.

E’ un mio pensiero nato da un video trovato sul web, è facile trovare persone che non condivideranno il mio pensiero in parte o in pieno, mi interessa il vostro pensiero e se magari ho scaturito in voi qualche idea, mi farebbe piacere se tu la condividessi nei commenti!

Nel caso condividi il mio pensiero condividi e fai girare! Rendiamo questo paese libero.

Ivan Mosetti
Ho molte passioni, forse troppe, è stato davvero difficile trovare il tema centrale di questo blog, ma dopo settimane di scervellamenti sono arrivato alla conclusione che essendo un blog personale io devo descrivere dettagliatamente ciò che sono veramente le mie passioni hobby e passatempo.
http://www.ivanmosetti.com
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