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New York in Viaggio

Quasi un’ora di viaggio nella Metro sopraelevata tra i quartieri di Queens e Brooklyn dove io e mia moglie iniziamo ad osservare il lato meno fashion e forse più vero della città. Sembra di essere in un altro mondo. Arrivai a Manhattan si scende dalla metro, con il peso dei bagagli che incomincia a farsi sentire ci dirigiamo verso l’Hotel.

Da qui inizia l’avventura ….

Dopo un oretta spesa tra check in in hotel e sistemazione in camera, si scende per dare una prima sbirciata. Usciti dalla hall dell’hotel si vede subito il via vai di gente in perfetto stile newyorkese. Scopriamo un market poco distate a dove alloggiano, entriamo per dare un’occhiata e ci facciamo tentare da alcuni cibi americani. Guardo l’orologio e sono ormai le 23 passate, siamo in piedi da 24ore circa, decidiamo di far rientro alla base dove ci addormentiamo in 3 secondi.

Naso all’insù

Titolo più che azzeccato direi, per chi è la prima volta a New York il primo girono non può che camminare con il naso all’insù nell’ammirare i magnifici grattaceli ad ogni angolo della città.

Prima di Partire – New York

  1. Domanda ESTA ( indispensabile altrimenti non si parte)
  2. Assicurazione sanitaria, il costo si aggira sui 80$
  3. Acquistare via web City Pass, ottima per non fare code nei musei.
  4. Riduttore per la presa elettrica
  5. Carta di credito ( negli USA è utilizzata parecchio)

Arrivo a NEW YORK

5 Novembre

Arrivati all’ aeroporto di New York ( J.F.Kennedy) viaggio molto tranquillo con scalo a Madrid. Fatti i controlli più di 1 ora, ebbene si controlli molto rigidi sia in arrivo che in partenza dove vengono controllate impronte  digitali e viene scattata una foto, recuperiamo le valige e ci indirizziamo verso la metro che ci porterà in centro di New York dove abbiamo prenotato al Hotel Wolcott tra la 31st e la 5th ave…

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IN VIAGGIO A NEW YORK

New York  a piedi

Passeggiare per ore, immergersi nella storia di ogni singola strada, fino a che si perda la cognizione del tempo, New York racchiude il mondo, ogni isolato ha il suo fascino, culture e sapori che si mescolano in quella che è la città dei sogni. Vedrete molti artisti di strada molto bravi sopratutto quelli in metro.

Empire State Building

Grazie al City pass acquistato direttamente tramite internet dall’Italia, saltiamo la coda per entrare nel grattacelo forse più famoso di New York. Una volta controllati i biglietti “sono digitali” ci dirigiamo verso l’ascensore per salire fino al 86 ° piano, dove 

si trova un ponto d’osservazione, da qui si può ammirare un panorama stupendo, si ha una vista a 360 gradi su tutti i quartieri della città. Un consiglio che posso darvi è quello di recarvi verso il tardo pomeriggio, in modo da potere ammirare non solo la città ma anche il gioco di luce che c’è quando cala il tramonto. Bella anche di notte, con dei riflettori che illuminano la parte superiore dell’edificio, con colori scelti in base alla stagione e altri eventi. Ci tengo a precisare che è stato uno dei primi grattaceli più alti al mondo.

Usciti dall’empire ci dirigiamo verso Time Square, visto in numerosi film, ma ora si era li nella piazza più famosa al mondo, una marea di schermi giganteschi, tantissime persone, luci colorate ovunque, sembrava di stare all’interno di un film. Fatte mille foto, cerchiamo un posto dove cenare. Mentre decidiamo dove e cosa mangiare, incappiamo in una fiera dello street food, momento più azzeccato non si poteva chiedere. Stuzzichiamo qualcosa e ci dirigiamo verso il Rockefeller Center dove si trova la famosa pista di pattinaggio che appare in molti film. Il giorno dopo ci aspettava un’altra bella giornata fatta di camminate e foto cosi si decide di tornare alla base.



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STATUA DELLA LIBERTA’ 

Sveglia come al solito alle sette, colazione in hotel con caffè americano e muffin. Zaino in spalla e si esce per andare a vedere The Statue Of Liberty.

Che dire, la storia di quest’opera d’arte forse non tutti la sanno, è stata costruita su Liberty Island nel porto di New York Lady Liberty. La statua è stata un regalo da parte della Francia e rappresenta la libertà e la calda accoglienza che gli Stati Uniti offrirono agli immigrati.

La statua incarna una figura femminile vestita con una toga, la dea romana Libertas, mentre tiene una fiaccola in una mano e un libro nell’altra. Su quest’ultimo è possibile leggere la data della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America: 4 luglio 1776. Il materiale con cuoi venne costruita è del semplice rame, colore verde di Lady Liberty, che un tempo era marrone, è dovuto alla salsedine che ha ossidato il rame.

Nel 1906 la statua era già completamente ricoperta dalla patina spessa circa 2,5 cm. I piedi della Statua, non visibili ai visitatori, calpestano una catena (simbolo dell’oppressione). Lo scheletro metallico è di Gustave Eiffel, l’autore della omonima torre Eiffel.

Ehi vorrei ringraziarti per aver supportato il mio Blog

L’articolo ancora non è finito, ma… Se sei arrivato a questo punto il mio articolo ti sta davvero piacendo e ti ringrazio!

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ELLIS ISLAND

Ellis Island: trattasi di una piccola isola situata nella baia di New York.

È qui che nel 1890 anno si decide che sarebbe stato il punto in cui radunare gli immigrati che cercano di approdare in America e ve ne approderanno ben dodici milioni tanto che verrà aperto un museo sul tema.

Visitare Ellis Island è un po’ come fare un viaggio a ritroso nel tempo, all’epoca in cui l’America era il sogno di tutte quelle persone che volevano cambiare la propria vita, entrati nel museo si ritorna 

indietro nel tempo, nelle sale sono esposti documenti, oggetti di viaggio.

Le zone dei dormitori in cui si allestivano anche infermerie è stata lasciata intatta (salvo l’aggiunta di documentazione fotografica alle pareti).

E voi, viaggiatori ,siete pronti a fare questo viaggio nel tempo? Tra queste mura, dove forse qualche nostro lontano parete avrà messo piede? Io SI!!! Ed è un esperienza che porterò sempre con me, un emozione che vi rimarrà dentro.

CENTRAL PARK

New York, sette del mattino, io e mia moglie ci svegliamo per un’altra maratona nelle strade di Manhattan, dove al centro si trova il parco che compare in numerosi film e serie tv, ricopre circa 3,4 km².
Dato che il parco è molto grande, può essere raggiunto in molti modi.

Vi consiglio di utilizzare un app per smartphone, che vi da l’intera mappa della città, con tanto di stazioni metro e line, il tutto offline, oppure in qualsiasi negozio di souvenir si trovano le mappe cartacee.

Arrivati in una delle numerose entrate, esattamente quella dove si trova Apple store, ebbene si sono un fanatico Apple. Quindi breve giretto e poi subito a scoprire il Central Park nelle zone più wild, quelle che se ti inoltri troppo ti sembra di essere in mezzo a un bosco e non a New York City.

Situata sempre all’interno del parco si trova statua dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Da qui ci dirigiamo verso Madison Square Park, dove, seduto su una panchina, veniamo assaliti da un simpatico squirrel, uno scoiattolo. Pure loro sono amichevoli qui. Sono in cerca di cibo, cosi decidiamo di dargli qualcosa da magiare, con la scusa si scatta qualche foto a questi esserini cosi simpatici e buffi.



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CIBO A NEW YORK

Ora parliamo del cibo che sicuramente qui in America non manca. Prima mi vorrei soffermare su una questione, in diversi blog mi è capitato di leggere di italiani andati all’estero che si lamentavano del cibo italiano, scusate se dico la mia, ma quando si va in giro per il mondo è, perché si vuole scoprire posti, culture e cibi nuovi! e quindi mi chiedo, come si può andare in America e pretendere del buon cibo italiano , di certo ci sarà qualche locale dove si mangia del buon cibo italiano, ma qui ne è da padrona lo street food “ciba strada” che non è fatto solo di hot dog. Sicuramente non è un pensiero che mi aspetto condividiate.

Un viaggio a New York significa non soltanto scoprire le cose da vedere, ma soprattutto, per calarsi al meglio nella cultura americana, è necessario scoprire la cucina e i suoi cibi.

C’è da sapere una cosa sui prezzi del cibo nei locali, poniamo che un hamburger costa 8 dollari, ecco, non costa affatto 8 dollari. Perché dovete aggiungerci la voce tax (equivale alla nostra Iva) e soprattutto il Tip, ovvero la mancia. A quanto ammonta il tip? Bella domanda. Dipende dai posti. In alcuni ristoranti c’è una voce già prevista (per esempio, 15 per cento) il consiglio che vi do è quello di informarsi bene prima di incappare in brutte figure. La colazione Americana è fatta di pancake e bacon, ma anche i muffii sono un vero must. Se avete mangiato questi cibi in Italia e non vi sono piaciuti, non posso darvi torto, assaggiateli qui e vi ricrederete. Purtroppo importare prelibatezze produce spesso delle brutte copie.

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CONCLUSIONI

Purtroppo i giorni a noi a disposizione sono conclusi e cosi si torna in hotel per sistemare le ultime cose in valigia.

Arrivati in aeroporto scopriamo che il check in e imbarco bagaglio si fanno in modalità self service. Cioè scannerizzi il passaporto, ti stampi la carta di imbarco, ti pesi la valigia, stampi l’etichetta e la vai a mettere sul rullo generale, tutto questo da solo. Per noi non è un problema dato che si lavora in aeroporto, ma siamo in ritardo e si rischia di perdere l’aereo.. ai controlli che vanno molto a rilento ci sono un po di persone, il timore di non riuscire a imbarcarsi inizia a farsi sentire, riusciti a fare i controlli, fatta in un macchina che ti scannerizza per intero (Body scanner) prendiamo velocemente i nostri oggetti personali e incominciamo a correre verso il Gate per fortuna ancora aperto, mancavamo solo noi e altre tre persone…si decolla. Provo a dormire.

Non ci riesco a quanto pare. Neanche a dirlo mia moglie è già nel mondo sei sogni. Io tra Film, musica faccio passare le ore. Atterrati a Milano. Attendiamo arrivo delle valige.  Prendiamo il bus per tornare a casa.  Non so perché ma mi sento felice.

Questo viaggio sicuramente rimarrà impresso nella nostra memoria e nel cuore, qui si lascia un pezzo di noi, che un giorno torneremo a trovare, assieme alla mia compagna d’avventura(mia moglie).

Un sogno realizzato.

ARTICOLO SCRITTO DA MASSIMO LAURINO @MAX8610

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Ivan Mosetti
Bhe, iniziare un blog personale richiede molto impegno, e non so se riuscirò a mantenerlo e far crescere questo blog, so solamente che adesso ho voglia di fare questo e lo faccio. Sono un ragazzo di 19 anni che non tiene mai la bocca chiusa e piace dire la sua e ciò che non va, potrei fare dei vlog dato che ora vanno molto di moda e potrei attirare più facilmente l’attenzione a ciò che dico ma mi vergogno un po’ per questo preferisco scrivere e anche perché scrivere e leggere penso che sia più istruttivo che ascoltare le 4 parole messe in fila spesso da persone che non sanno coniugare un verbo.
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